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Anker Caricatore USB C rapido 735 (Nano II 65W) a 3 porte: quale variante scegliere davvero?

Scegliere un caricabatterie multiplo per notebook, smartphone e tablet è meno banale di quanto sembri. Il caricatore USB C rapido Anker 735 (Nano II 65W) a 3 porte PPS è pensato proprio per chi vuole un unico alimentatore compatto capace di gestire MacBook Air/Pro, iPad e altri dispositivi USB‑C, riducendo ingombro e confusione di cavi. Ma fra diverse varianti, potenze nominali, bundle con cavo o senza e differenze di standard di ricarica, è facile sbagliare acquisto.

In questa guida all’acquisto analizziamo come capire se il Nano II 65W è adatto alle tue esigenze e, soprattutto, come scegliere la versione più adatta in base ai tuoi dispositivi, al tipo di presa di corrente, alle abitudini di viaggio e alla configurazione del tuo spazio di lavoro. L’obiettivo non è solo descrivere pro e contro, ma aiutarti a valutare la compatibilità reale con il tuo MacBook, iPad, smartphone e accessori.

Vedremo quali aspetti verificare nella scheda Amazon prima di comprare, come interpretare la potenza da 65 W quando colleghi più dispositivi contemporaneamente, quali sono i limiti da considerare se usi notebook più esigenti o se devi caricare spesso tre device insieme, e che differenze ci sono rispetto ad altri tipi di caricabatterie (più grandi, monoporta, da scrivania, ecc.). Alla fine dovresti avere un quadro chiaro per decidere se puntare sull’Anker 735 Nano II 65W, valutare una variante superiore di potenza o orientarti su un’altra tipologia di alimentatore USB‑C multiporta.

In breve

  • Un solo caricatore per più dispositivi: 2 porte USB‑C e 1 USB‑A permettono di alimentare contemporaneamente notebook compatibili (come MacBook Air/alcuni Pro), tablet e smartphone, riducendo il numero di alimentatori in borsa o sulla scrivania.
  • Potenza 65 W con tecnologia GaN e PPS: sufficiente per la ricarica completa di portatili leggeri e per la ricarica rapida di molti telefoni, con gestione intelligente della potenza tra le porte (per i profili esatti di erogazione verifica nella scheda Amazon).
  • Scelta della variante centrata su esigenze reali: è ideale se ti serve un caricatore compatto per uso quotidiano e viaggi; se invece hai notebook ad alte prestazioni o devi caricare spesso tre dispositivi “affamati” di energia, può essere meglio valutare una tipologia con wattaggio superiore.

Per chi è consigliato / per chi no

Per chi è consigliato

  • Utenti di MacBook Air, MacBook Pro di fascia leggera o notebook USB‑C simili, che vogliono sostituire l’alimentatore originale con un modello multiporta più versatile.
  • Chi viaggia spesso per lavoro o studio e cerca un caricatore compatto, leggero e universale per notebook, tablet, smartphone e accessori.
  • Chi ha più dispositivi USB‑C e USB‑A (ad esempio iPad, iPhone, Android, auricolari, power bank) e vuole un unico punto di ricarica ordinato.
  • Chi lavora in spazi condivisi (coworking, biblioteche, uffici) e desidera un alimentatore discreto ma potente da spostare facilmente.
  • Chi vuole sfruttare standard moderni di ricarica rapida (come PD e PPS) senza doversi addentrare in troppi dettagli tecnici.

Per chi non è ideale

  • Utenti con notebook ad alte prestazioni (gaming, workstation, 15–16" molto potenti) che richiedono alimentatori ufficiali ben oltre 65 W: in questi casi la ricarica potrebbe essere lenta o non ottimale.
  • Chi deve caricare tre dispositivi “pesanti” insieme (es. due laptop più un tablet) e pretende sempre massime velocità su tutti: il totale resta 65 W, quindi le potenze si ripartiscono.
  • Chi preferisce un caricatore da scrivania con cavo di alimentazione lungo: il Nano II 65W è progettato come wall charger compatto, non come hub di ricarica fisso.
  • Chi utilizza ancora molti dispositivi solo USB‑A e non ha intenzione di passare a USB‑C a breve: un caricatore multiporta con più porte USB‑A potrebbe risultare più comodo.
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Cosa valutare prima di comprare

Prima di scegliere la variante giusta dell’Anker 735 (Nano II 65W) è fondamentale fare una piccola checklist. Non basta guardare il numero di porte: compatibilità, tipo di presa, cavi e modalità d’uso quotidiano incidono molto sull’esperienza reale.

1. Potenza richiesta dai tuoi dispositivi principali

  • Notebook USB‑C: controlla sulla targhetta dell’alimentatore originale o nella documentazione del produttore il valore in watt consigliato. Se è intorno ai 60–65 W (tipico dei MacBook Air e di alcuni Pro compatti), il Nano II 65W è in linea. Se il valore è molto più alto, potresti avere una ricarica ridotta o non ideale.
  • Tablet e smartphone: la maggior parte rientra comodamente nel margine lasciato dalla potenza complessiva di 65 W, soprattutto se carichi un solo notebook + un dispositivo più leggero.
  • Uso simultaneo: chiediti onestamente se ti capita spesso di caricare più gadget “pesanti” allo stesso tempo. Se sì, valuta se 65 W complessivi bastano o se è meglio un caricatore di fascia di potenza superiore.

2. Tipologia di presa e compatibilità geografica

L’Anker 735 è pensato per prese specifiche a seconda del mercato (ad esempio europea, britannica, statunitense). Prima di acquistare:

  • Verifica che il tipo di spina corrisponda agli standard del tuo Paese.
  • Se viaggi spesso all’estero, considera se avrai bisogno di adattatori di presa oppure se preferisci una variante pensata per un altro mercato.
  • Controlla nella scheda Amazon le tensioni di ingresso supportate (in genere gli alimentatori moderni coprono l’intervallo 100–240 V, ma è sempre bene verificare).

3. Porte disponibili e distribuzione della potenza

Il caricatore offre due porte USB‑C e una USB‑A. Non tutte le porte erogano sempre la stessa potenza e la distribuzione cambia se colleghi uno, due o tre dispositivi:

  • Se usi una sola porta USB‑C, l’alimentatore può concentrare lì la potenza massima nominale (fino a 65 W, per il profilo esatto verifica nella scheda Amazon).
  • Con più porte in uso, la potenza si suddivide: ottimo per smartphone + tablet + accessori, limitante se provi a caricare due notebook esigenti contemporaneamente.
  • La porta USB‑A è utile per cavi e dispositivi più datati, ma non è pensata per laptop.

Prima di scegliere la variante, valuta se per te è importante avere due USB‑C “forti” o se ti basta usare la seconda solo per smartphone e accessori.

4. Bundle: con cavo incluso o senza

Alcune varianti del Nano II 65W possono essere vendute con un cavo USB‑C da ricarica, altre no (dipende dall’offerta del momento e dal canale). Valuta:

  • Se possiedi già cavi USB‑C di buona qualità, potresti non aver bisogno del bundle.
  • Un cavo incluso, se certificato per alte potenze, è comodo per essere subito operativo con il laptop.
  • Controlla nella scheda prodotto la lunghezza e il tipo di cavo; se non sono specificati, considera l’eventualità di acquistare un cavo separato adatto alla potenza del tuo notebook.

5. Dimensioni, peso e orientamento della spina

Uno dei punti forti dell’Anker 735 è la compattezza grazie alla tecnologia GaN. Tuttavia:

  • Verifica se la spina è pieghevole o fissa nel modello che stai valutando (dipende dalla versione; controlla nella scheda Amazon).
  • Pensa a come sono disposte le tue prese a muro: un caricatore più “alto” o più “largo” può interferire con altre spine affiancate.
  • Se lo porterai sempre in zaino o borsa, il peso ridotto rispetto ai classici alimentatori di notebook è un vantaggio concreto.

6. Standard di ricarica supportati

Il Nano II 65W supporta USB Power Delivery (PD) e PPS, molto diffusi tra notebook moderni, tablet e smartphone di fascia medio‑alta. Prima di scegliere:

  • Controlla se il tuo dispositivo supporta PD o PPS per sfruttare al massimo la ricarica rapida.
  • Per telefoni che usano standard proprietari particolari (alcuni brand Android), la ricarica potrebbe fermarsi a livelli più generici di velocità, pur restando sicura.
  • Verifica nella scheda Amazon il dettaglio dei profili di tensione/corrente, se ti interessa l’ottimizzazione fine della ricarica.

Punti di forza

  • Tre porte in un corpo molto compatto: due USB‑C e una USB‑A in un alimentatore dalle dimensioni simili (o inferiori) a molti caricabatterie monoporta per notebook.
  • Potenza fino a 65 W per porta singola: sufficiente per alimentare notebook leggeri e MacBook Air/alcuni Pro senza dipendere dall’alimentatore originale, con vantaggi in termini di portabilità.
  • Tecnologia GaN e Nano II: migliore efficienza rispetto ai caricabatterie tradizionali al silicio, con meno calore e dimensioni ridotte a parità di potenza.
  • Supporto PPS per ricarica più ottimizzata: alcuni smartphone compatibili possono beneficiare di una gestione dinamica di tensione e corrente per tempi di carica più rapidi e batteria meno stressata.
  • Distribuzione intelligente della potenza tra le porte: l’alimentatore adatta l’erogazione in base a quanti dispositivi colleghi e alle loro esigenze, evitando sprechi.
  • Versatilità d’uso: ideale come unico caricatore da viaggio, come alimentatore da scrivania per lavoro remoto o come soluzione compatta per la casa.
  • Compatibile con un’ampia gamma di dispositivi: dai notebook USB‑C a tablet, smartphone, cuffie true wireless, power bank, e-reader e molti altri gadget.
  • Riduzione del disordine: una sola presa occupata invece di tre alimentatori separati; utile su ciabatte affollate o prese difficili da raggiungere.

Limiti da considerare

  • Totale di 65 W condivisi: quando usi più porte insieme, la potenza si divide; se ti aspetti la stessa velocità di ricarica del notebook collegato da solo, potresti rimanere deluso.
  • Non ideale per portatili ad altissimo consumo: notebook gaming e workstation spesso richiedono oltre 90–100 W per funzionare al meglio; il Nano II 65W in questi casi può solo mantenere carica o ricaricare più lentamente.
  • Una sola porta USB‑A: sufficiente per la maggior parte degli utenti moderni, ma limitante se hai ancora molti dispositivi con questo standard e pochi USB‑C.
  • Caricatore da muro, non da scrivania: l’assenza di un cavo di alimentazione integrato rende meno agevole l’uso su scrivanie distanti dalla presa; potresti aver bisogno di una prolunga.
  • Dettagli di erogazione da verificare: se ti interessano configurazioni precise di potenza per combinazioni di porte specifiche, è obbligatorio controllare le tabelle tecniche nella scheda Amazon.

Uso pratico e consigli

Per ottenere il massimo dal caricatore Anker 735 Nano II 65W, è utile impostare qualche buona abitudine d’uso, soprattutto se devi caricare più dispositivi insieme.

Come ottimizzare la ricarica

  1. Collega prima il dispositivo più esigente (di solito il notebook) a una delle porte USB‑C. In questo modo l’alimentatore assegna prioritariamente la potenza necessaria al carico principale.
  2. Aggiungi poi tablet e smartphone alla seconda USB‑C e alla USB‑A, accettando che la velocità di ricarica del portatile possa ridursi leggermente quando tutte le porte sono occupate.
  3. Per ricariche rapide mirate (es. vuoi caricare il laptop il più velocemente possibile in poco tempo), scollega temporaneamente gli altri dispositivi e usa solo una porta USB‑C.
  4. Usa cavi certificati e in buono stato: cavi troppo sottili o vecchi possono scaldarsi e limitare la potenza effettiva, oltre a essere meno sicuri.
  5. Sfrutta la porta USB‑A per accessori minori (auricolari, smartwatch, power bank): è un utilizzo perfetto per massimizzare le tre porte senza “rubare” troppa potenza al notebook.

Errori comuni da evitare

  • Usare cavi USB‑C qualsiasi per il notebook: alcuni cavi sono progettati solo per dati o basse potenze. Per i laptop usa cavi etichettati per alte potenze (verifica specifiche e certificazioni).
  • Dare per scontata la piena ricarica di due notebook insieme: anche se fisicamente possibile collegarli, 65 W complessivi non bastano per alimentare al massimo due laptop moderni.
  • Bloccare il caricatore in spazi chiusi (dietro mobili o in scatole senza aerazione): l’elettronica GaN è efficiente, ma ha comunque bisogno di dissipare il calore.
  • Lasciare il caricatore inserito in prese instabili o di qualità dubbia: per la sicurezza dei dispositivi, è meglio usare prese e ciabatte con buoni contatti e, se possibile, protezione da sovratensioni.
  • Ignorare i limiti del proprio dispositivo: se il tuo smartphone non supporta PD o PPS, non aspettarti miracoli in termini di velocità solo perché il caricatore è potente.

Manutenzione e durata nel tempo

Un caricabatterie come l’Anker 735 è progettato per durare diversi anni, ma qualche accortezza può prolungarne ulteriormente la vita e mantenere prestazioni stabili.

  • Evita surriscaldamenti prolungati: durante la ricarica intensa è normale che il corpo si scaldi, ma cerca di non coprirlo con oggetti o tessuti che intrappolano il calore.
  • Controlla periodicamente le porte: polvere e sporco possono accumularsi nei connettori. Un getto d’aria compressa delicato o un bastoncino di plastica morbida possono aiutare a rimuoverli (mai oggetti metallici).
  • Non tirare mai il caricatore per il cavo: stacca sempre afferrando la parte in plastica del connettore; questo riduce il rischio di danneggiare le porte interne.
  • Evita urti e cadute frequenti: l’elettronica interna è compatta; colpi ripetuti possono danneggiare saldature o componenti, anche se esternamente il guscio sembra integro.
  • Usa prese stabili e non allentate: prese lasche aumentano il rischio di scintille o connessioni intermittenti; se noti gioco eccessivo, meglio cambiare presa o usare una buona ciabatta.
  • Non usarlo in ambienti estremi: temperature molto alte, umidità eccessiva o polvere intensa non sono ideali per nessun alimentatore. In viaggio, conservalo in una piccola custodia o tasca dedicata.

Con queste attenzioni, la probabilità che il caricatore mantenga la sua affidabilità nel tempo è molto alta, rendendolo un investimento sensato per chi cambia spesso dispositivi ma vuole mantenere lo stesso alimentatore principale.

Alternative e varianti

Quando valuti il Nano II 65W, è utile confrontarlo idealmente con altre tipologie di caricabatterie USB‑C, per capire se rappresenta il miglior compromesso per il tuo caso specifico.

1. Caricabatterie più potenti (oltre 65 W)

Esistono alimentatori USB‑C da 90 W, 100 W o più, spesso con una o più porte aggiuntive. Sono indicati se:

  • Hai un notebook molto esigente (gaming, 15–16" di fascia alta, workstation mobile) che richiede alta potenza per lavorare a pieno regime.
  • Vuoi caricare un laptop alla massima velocità anche mentre usi due o tre altre porte per smartphone, tablet e accessori.
  • Accetti un aumento di dimensioni e peso rispetto al Nano II 65W in cambio di più “margine” di potenza.

2. Caricatori compatti monoporta

I caricabatterie USB‑C da 60–65 W con una sola porta sono ancora più piccoli e leggeri. Possono essere preferibili se:

  • Ti interessa solo il notebook e carichi raramente altri dispositivi dallo stesso alimentatore.
  • Vuoi il massimo della portabilità possibile, magari come secondo caricatore da viaggio.
  • Per smartphone e accessori usi altri alimentatori più piccoli già in tuo possesso.

3. Stazioni di ricarica da scrivania

Le charging station da tavolo hanno spesso 4–6 porte, talvolta con cavo di alimentazione lungo e fattore di forma “a scatola”. Possono essere più adatte se:

  • Vuoi un punto di ricarica fisso sulla scrivania per notebook, tablet, smartphone e altri device.
  • Le prese a muro sono distanti o scomode, e ti serve un cavo lungo fino alla postazione di lavoro.
  • Hai davvero molti dispositivi da ricaricare contemporaneamente e vuoi evitare completamente gli alimentatori individuali.

4. Caricatori multiporta con più USB‑A

Se la tua dotazione è ancora dominata da dispositivi con porta USB‑A (accessori più datati, piccoli gadget, ecc.), potresti considerare un caricatore multiporta con 2–4 USB‑A e una o due USB‑C. Sono soluzioni transitorie, utili mentre aggiorni gradualmente il tuo parco dispositivi verso USB‑C.

5. Varianti di potenza inferiore

Per chi non utilizza notebook ma solo smartphone e tablet, una tipologia di caricatore USB‑C multiporta con potenza complessiva inferiore (ad esempio intorno ai 30–45 W) può essere sufficiente, più economica e ancora più compatta. In quel caso, però, non avresti la flessibilità di alimentare un laptop in maniera adeguata.

FAQ

Posso usare il Nano II 65W al posto dell’alimentatore originale del mio MacBook?

Sì, se il tuo MacBook richiede un alimentatore intorno ai 60–65 W (tipico del MacBook Air e di alcuni Pro compatti), il caricatore è adatto. Per modelli più esigenti la ricarica potrebbe essere più lenta. Verifica sempre la potenza consigliata dal produttore.

È sicuro caricare più dispositivi contemporaneamente?

Sì, l’alimentatore è pensato per gestire più carichi contemporaneamente, ridistribuendo automaticamente la potenza. L’unico limite è la velocità di ricarica: con tre dispositivi insieme, ognuno riceverà una quota del totale di 65 W.

Serve un cavo speciale per usare la ricarica rapida?

Per notebook e ricarica a potenze elevate è consigliabile un cavo USB‑C certificato per la potenza richiesta (verifica nelle specifiche del cavo). Per smartphone e accessori, nella maggior parte dei casi un buon cavo USB‑C standard è sufficiente.

Funziona con smartphone che usano standard di ricarica proprietari?

Sì, ma potrebbe non attivare la velocità massima prevista dallo standard proprietario. In tal caso userà modalità compatibili come PD o ricarica standard, comunque sicure per il dispositivo.

Posso lasciarlo sempre collegato alla presa?

È generalmente sicuro lasciare il caricatore inserito, ma per ridurre sprechi energetici e usura, è buona prassi scollegarlo se sai che non lo userai per lunghi periodi o se la presa non è di qualità ottimale.

Conclusione

L’Anker Caricatore USB C rapido 735 (Nano II 65W) a 3 porte PPS rappresenta una soluzione molto equilibrata per chi cerca un unico alimentatore compatto in grado di gestire notebook USB‑C di fascia leggera, iPad, smartphone e accessori. La combinazione di due porte USB‑C e una USB‑A, la tecnologia GaN e il supporto a standard moderni di ricarica lo rendono un vero “coltellino svizzero” per l’alimentazione quotidiana, soprattutto in mobilità.

La scelta della variante giusta ruota attorno a pochi punti chiave: la potenza richiesta dal tuo notebook, il tipo di presa di cui hai bisogno, la necessità o meno di un cavo incluso e il numero di dispositivi che intendi caricare contemporaneamente. Se il tuo profilo è quello di un utente che usa un MacBook Air o un portatile simile, viaggia spesso e vuole ridurre al minimo peso e ingombri senza rinunciare a una buona velocità di ricarica, il Nano II 65W è una scelta particolarmente sensata.

Prima di procedere all’acquisto, ti suggerisco di confrontare le specifiche del tuo notebook e dei tuoi principali dispositivi con le informazioni riportate nella scheda Amazon, prestando attenzione alla distribuzione della potenza tra le porte e al tipo di presa supportato. Una volta verificata la compatibilità, potrai contare su un caricatore versatile che ti accompagnerà a lungo, sia in ufficio sia in viaggio, semplificando la gestione della ricarica di tutto il tuo ecosistema digitale.

Se ritieni che questo profilo corrisponda alle tue esigenze, puoi completare la tua valutazione e l’eventuale acquisto direttamente dalla pagina prodotto dedicata:

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